il Pinokkhio di Pietro Vanessi

Il Pinokkio 2020 di Pietro Vanessi è un Pinocchio del futuro che con le scarpe slacciate, in una mano il telefonino e l’altra in tasca attraversa Firenze .Un pinocchio nero che sembra correre quasi per non fermarsi mai : potrebbe benissimo essere appena uscito di galera come il vero Pinocchio di Collodi e come lui non ha mai conosciuto la vera mamma e non conosce tregua , Questo Pinokkio sembra riattualizzare il personaggio senza renderlo ne ovvio ne ripetitivo,traccia una traccia per riprendere nuove storie, è il burattino di oggi che rivive il suo percorso di ricerca e consapevolezza possibile per liberarsi dai fili del burattinaio . Ci piacerebbe ritrovarlo protagonista di una nuove storie a fumetti nelle mille avventure che oggi un ragazzo immigrato deve attraversare passando per quella Firenze cosi controversa e troppo spesso intollerante e non solidale Dopo il Piccolo Principe anche il Pinocchio tra noi si è fatto nero, non male ragazzi, tra contenuti e forma il piacere del tratto di china e del colore si rinnovano e non perdono il sapore della ricerca . Il tratto deciso ma particolareggiato del disegnatore indica un lavoro che raramente si trova nei disegnatori di satira e sopratutto in quelli di satira al fine politica come è questa del simpatico Pietro Vanessi. Pungente e mai superficiale ,ironico ma mai irriverente, provocatorio ma mai inutilmente, il nostro disegnatore attraverso un suo particolare percorso narrativo che odora di sensazioni psicologiche e letteratura, riesce ad affrontare storie e momenti collettivi sociali e politici cercandone ancora una volta il superamento . Il fumetto come spettacolo disegnato e narrazione moderna ed efficace anche nell’epoca dell’informatizzazione può ritrovare le sue ragioni e i suoi valori collettivi : questo sembra dirci il Pinokkio con due kk.