PORTA FURBA

Porta Furba (arco di Sisto V) è l’arco che si forma nell’incrocio tra l’acquedotto Felice e la via Tuscolana nei pressi del quartiere Quadraro a Roma.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

L’opera fu realizzata sotto il pontificato di Sisto V (Felice Peretti) quando nel 1585, il papa volle intraprendere la costruzione di un nuovo acquedotto (acquedotto Felice) per ovviare ai problemi di approvvigionamento d’acqua che affliggevano Roma in quel periodo. La costruzione di Porta Furba volle comunque ricollegarsi stilisticamente alla scuola degli antichi architetti romani, che usavano creare arcate monumentali laddove gli acquedotti intersecavano il passaggio delle grandi vie consolari. L’origine del nome di Porta Furba rimane incerto. Una teoria deriva dalla presenza di ladri e malavitosi che all’epoca si aggiravano nella zona (“furbi”, dal latino fur = ladro); altri pensano che il nome provenga invece da un’alterazione della parola “forma”, che nel medioevo era usata per dare il nome agli acquedotti, così come sono infatti chiamati nella carta di Eufrosino della Volpaia del 1547.